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CUCINA ITALIANA_2021

이탈리아 만두 라비올리와 피에몬테 아뇰로티,Agnolotti alla piemontese



 www.tsori.net


Agnolotti alla piemontese
-이탈리아 만두 라비올리와 피에몬테 아뇰로티-


 

 

한 눈에 봐도 무엇인지 단박에 알 수 있는 음식...!

 

만두다. 그냥 만두가 아니라 이탈리아 만두라고 불리우는 라비올리(Ravioli,'둘러싸다'라는 뜻)의 모습이다. 그러니까 파스타 도우를 펴서 가운데 소를 넣어 만든 요리인 것. 사진은 기초조리학 시간에 만들어 본 라비올리를 카메라에 담아봤다. 아울러 위키백과가 소개하고 있는 라비올리에 대한 내용과 함께 이탈리아 북부 피에몬테 주 사람들이 즐겨먹는 라비올리 아뇰로티(Agnolotti ) 리체타를 담았다.

 

라비올리의 소는 대개 가금류나 돼지고기 혹은 생선, 치즈로 만들 수 있다. 사각형, 삼각형, 반달, 원형 등으로 다양한 모양이 되기도 한다. 전통적으로는 리코타 치즈를 시금치나 쐐기풀과 함께 섞어서 넣는 것이며 감자나 버섯,호박, 아티초크를 넣고 함께 요리하면 묽은 수프가 되기도 한다.

 

15세기 전까지만 해도 (유럽에는) 토마토가 없었지만 이후로는 (에스파냐인들의 아메리카 대륙 침탈 이후부터)토마토 소스를 흩뿌려서 많이 먹는다(먹게 됐다). 세이지나 버터를 녹여서 먹는 것은 상당히 정교한 작업이 필요한 것으로 크림 소스를 뿌리는 것은 이탈리아 고유의 풍속에 속하지 않는다. 라비올리에 대해서는 그 유래가 다양하게 추측되고 있다.

 

가장 오래된 요리법은 1290년대의 것으로 추정되는 노르만 족의 서면에 묘사돼 있다.[1]. 때문에 노르만 족의 지중해 침략을 고려하면 시칠리아몰타의 라비올리 형태는 북부 지방보다 그 형태가 더욱 오래됐다고 볼 수 있다. 이탈리아 자체에서 라비올리에 대한 가장 오래된 설명 문헌은 14세기 상인이던 프란시스코 디 마르코의 편지에 기록된 것이다.

 

라비올리의 유래를 중국으로 보는 견해도 있으며 14세기 마르코 폴로가 중국에서 돌아온 시기와 거의 일치하기 때문에 설득력이 있다고 보기도 한다.[2] 대한민국에는 상대적으로 많이 알려져 있지 않지만 서구권에서는 주요 수출 품목에 해당되기도 하며, 식품업계에서 내보내는 라비올리는 유통기한이 최장 7주이다. 만두를 비롯해 중국 요리의 딤섬이나 다른 유럽 및 중동권에서도 비슷한 형태의 요리가 발견된다. 내가 꿈꾸는 그곳 번역본 보기

<DA https://ko.wikipedia.org/wiki/%EB%9D%BC%EB%B9%84%EC%98%AC%EB%A6%AC >

 

 

<DA http://www.acanadianfoodie.com/2014/11/21/cook-italy-agnolotti-del-plin/>

 


Agnolotti

아뇰로티(Agnolotti)는 이탈리아 피에몬테 주에서 만들어 먹는 라비올리의 일종이다. 파스타 도우를 평평하게 만들어 그 가운데에 고기와 야채 속을 넣고 접는다. 아뇰로티는 이탈리아어 아뇰로토(agnolotto)의 복수형이다. 그 유래는 조리법의 고안자로 알려진 'Angelot'에서 따온 것으로 추정된다. 다른 일설로는 파스타 중에서 반지 모양인 것을 일컫는 단어인 'anellus'에서 변형된 것으로 보는데 'The Word Origin Calendar 2009'에 따른 설명이다.



Agnolotti piemontesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Agnolotti piemontesi
Agnolotti piemontesi.jpg
Piatto di agnolotti piemontesi fatti a mano alla moda di Viarigi
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Piemonte
Zona di produzione tutto il territorio della regione
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
 

Gli agnolotti piemontesi o più semplicemente agnolotti sono una specialità di pasta ripiena tradizionale del Piemonte, e in particolare, della zona del Monferrato, nelle province di Alessandria e Asti, ma diffusa in tutta la regione. Esistono varianti degli agnolotti, tra cui gli agnolotti pavesi, che si differenziano per il ripieno a base di stufato.

L'origine del nome è incerta: la tradizione popolare identifica in un cuoco monferrino di nome Angiolino, detto Angelot, la formulazione della ricetta; in seguito la specialità di Angelot sarebbe diventata l'attuale Agnolotto. Un'altra teoria più moderna fa derivare il nome dal dialetto piemontese 'anulòt' che nient'altro era che un ferro adoperato per tagliare questa pasta a forma di anello, che a detta di alcuni era appunto la forma primitiva che assunsero gli agnolotti.

Agnolotti piemontesi di forma tipicamente quadrata

La forma tradizionale è quadrata, con il ripieno racchiuso da due sfoglie di pasta all'uovo. La caratteristica principale dell'agnolotto piemontese rispetto alle altre specialità di pasta ripiena del resto d'Italia è l'utilizzo di carne arrosto per il ripieno.

Caratteristici della zona delle Langhe e del Monferrato sono gli agnolotti del plin o agnolotti al plin, di piccole dimensioni e forma perlopiù rettangolare (il termine deriva appunto dal 'plin', ovvero il pizzicotto che viene dato per chiuderlo). Unici in tutto il Piemonte, e tipici del paese di Calliano in provincia di Asti, sono gli agnolotti d'asino, che si caratterizzano, a differenza di quelli standard, per avere il ripieno di carne d'asino.

Agnolotti "al plin"

Sia gli agnolotti piemontesi che gli agnolotti del plin sono inseriti nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani, stilato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e quindi tutelati secondo un disciplinare della Regione Piemonte. Pur potendo essere cucinati in diversi modi, sono quattro le ricette tradizionali:

La ricetta classica non prevede la creazione di agnolotti piemontesi di magro: nel raro caso vengano prodotti, sono comunque denominati ravioli; allo stesso modo sono denominati ravioli gli agnolotti piemontesi contenenti un ripieno a base di fontina, comuni nel Canavese e nella Valle d'Aosta.

L'agnolotto è un piatto classico della cucina popolare piemontese: è infatti consuetudine utilizzare per il ripieno gli avanzi di arrosto dei giorni precedenti, triturati e mescolati fra loro, insieme a verdure, riso o altri ingredienti. Considerando questa origine risulta improprio parlare di una ricetta tradizionale per il ripieno, in quanto questo variava in relazione agli avanzi a disposizione; il fatto che questa sia da considerare l'origine più genuina dell'agnolotto è attestata dall'utilizzo del sugo di arrosto per il condimento: questa ricetta infatti prevede di riutilizzare non solo la carne avanzata, ma anche l'intigolo dell'arrosto, coerentemente con la tradizione contadina che prevede di evitare ogni spreco.



Agnolotti alla piemontese


 

 

 

Gli agnolotti che vi presento oggi, sono un particolare tipo di pasta fresca ripiena, tipici della regione Piemonte. Possono essere a forma di ravioli tradizionali o di ravioli del plin che si differenziano da quelli tradizionali per la forma più piccola e perché vengono “sigillati” con il classico pizzicotto (il plin appunto) dato alla pasta per racchiudere il ripieno.
Vengono serviti con del saporito sugo d’arrosto e anche se i tempi di preparazione possono spaventare un po’ vi posso assicurare che ne vale assolutamente la pena.

 

 

 

Agnolotti alla Piemontese
Per 4 persone
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Difficoltà
Ingredienti
  1. PER IL BORDO VEGETALE
  2. 1/2 carota
  3. 1/2 cipolla
  4. 1/2 costa di sedano
  5. 1 pomodoro secco
  6. 1 lt. di acqua
  7. PER LA PASTA
  8. 300 g farina 00
  9. 3 uova
  10. un pizzico di sale
  11. PER IL RIPIENO
  12. 200 g spinaci
  13. 200 g coscia di maiale macinata
  14. 200 g spalla di vitello macinata
  15. 30 ml olio extravergine d'oliva
  16. 1 uovo
  17. 1 cipolla
  18. 1 rametto di rosmarino
  19. 1 spicchio di aglio
  20. 1 foglia di alloro
  21. noce moscata q.b.
  22. sale e pepe q.b.
  23. 50 g parmigiano grattugiato
  24. PER IL CONDIMENTO
  25. 50 g di burro
  26. 2 rametti di salvia
  27. 100 ml di sugo d'arrosto (facoltativo)
  28. parmigiano regiano q.b.
Istruzioni
  1. Iniziate preparando il brodo vegetale (può essere preparato anche il giorno prima). In una pentola mettete a bollire insieme all’acqua tutte le verdure dopo averle pulite accuratamente e lavate. Aggiungete un po’ di olio e salate. Fate bollire per circa mezz'ora. Dopodiché filtrate il brodo e mettetelo da parte.
  2. Mettete la farina, le uova e il pizzico di sale nella ciotola del robot da cucina. Mescolate lentamente utilizzando la frusta piatta a velocità bassa fino a ottenere un impasto uniforme. Sostituite la frusta con il gancio e lavorate l'impasto fino a che non risulti omogeneo ed elastico. Lasciatelo riposare avvolto nella pellicola per circa mezz'ora in frigorifero.
  3. Fate rosolare in una casseruola l'olio, la cipolla affettata, l'aglio intero, l'alloro, il rosmarino e le carni macinate. Rosolate bene.
  4. Pulite e lavate gli spiaci e aggiungeteteli alla carne. Aggiustate di sale e pepe e terminate la cottura aggiungendo un mestolo di brodo. Quando il liquido sarà completamente evaporato togliete la casseruola dal fuoco. Lasciate raffreddare.
  5. Tritate nel mix il composto di carne e spinaci e amalgamatelo con il parmigiano, l'uovo, un po' di noce moscata. Aggiustate di sale.
  6. Prendete la pasta, tagliatela in diversi "panetti" e con l'apposita macchina (o il matterello) tirate la sfoglia fino a circa uno/due millimetri di spessore. Ricordare che l'impasto non deve essere appiccicoso.
  7. Posate la striscia di pasta sul tavolo e mettete a intervalli di circa ⅔ cm delle palline di ripieno.
  8. Stendete un'altra sfoglia di pasta e adagiatela delicatamente sopra quella con il ripieno.
  9. Chiudete la pasta avendo cura di far uscire l'aria.
  10. Ritagliate i ravioli con la rotella dentata.
  11. In una padella fate sciogliere il burro con la salvia. Nel frattempo lessate gli agnolotti in abbondate acqua salata per 3/5 minuti. Scolate con un mestolo e fateli saltare in padella con il burro e la salvia. Aggiungete il sugo d'arrosto e servite.
  12. Se non avete il sugo d'arrosto potete servirli, dopo averli fatti saltare con il burro e la salvia, spolverizzandoli con il parmigiano grattugiato e magari aggiungendo qualche fettina sottile di tartufo.



Gli Agnolotti alla Piemontese in passato erano un piatto tipico della domenica. Dicono che se un piemontese vuole fare bella figura per un pranzo “importante” deve portare in tavola sua maestà l’Agnolotto 😉
A me piace portali in tavola quando fuori fa freddo e si sente già l’aria del Natale ^_^


La mia ricetta del sugo d’arrosto la trovate qui.
<DA http://www.ifood.it/2015/10/agnolotti-alla-piemontese.html>


내가 꿈꾸는 그곳의Photo이야기 




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